L'ANGOLO DELLA NUTRIZIONISTA


In collaborazione con la biologa nutrizionista Annalisa Olivotti, ecco a tua disposizione un filo diretto con lei, per rispondere a tutte le domande sugli aspetti nutrizionali dei nostri prodotti e sulle tue esigenze di dieta. Segui la sua rubrica: preziosi suggerimenti per una dieta sana e moderna! Frixium Italia Sei a casa.


Dott.ssa Annalisa Olivotti

Laureata in Scienza biologiche nel 1976. Specializzazione in Patologia generale nel 1988. Iscritta all’Ordine nazionale dei Biologi dal 1979.

Docente UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE per il

Corso di perfezionamento: “BASI MOLECOLARI DELLA NUTRIZIONE: NUTRIGENETICA, NUTRIGENOMICA, ALIMENTI FUNZIONALI”

Docente A.I.Nu.C (Accademia internazionale nutrizione clinica).

Docente UNICUSANO: Corso ALIMENTAZIONE e SPORT

Docente Università Popolare Firenze

Docente Progetto “Tutti insieme” – laboratori del Comune di Firenze.

Dal 2000 opera a Firenze e Riccione come libera professionista nutrizionista perfezionata in reazioni avverse agli alimenti e nutrigenetica

Dal 1977 al 2011, ha lavorato come Direttore del Laboratorio Analisi, Responsabile dei rapporti con le ASL e Responsabile del SG. Presso l’Istituto Prosperius di Firenze, Centro diagnostico privato

 

ESPERIENZE SCIENTIFICHE

Dal 1980 si è occupata di Allergie alimentari, in particolare della messa a punto di metodiche di laboratorio RIST e RAST per allergeni inalanti e alimentari.

Dal 1996 si occupa di intolleranze alimentari e ha partecipato con relazioni a numerosi convegni sulle Reazioni avverse agli alimenti.

Si occupa di Educazione alimentare partecipando ad incontri con Genitori e Allievi di Scuole di ogni ordine e grado e di Società sportive e di adulti in ogni fascia di età.

Ha partecipato a numerosi Congressi Nazionali e internazionali nel campo della Nutrizione e della Medicina Integrata, ha prodotto numerosi articoli scientifici e divulgativi e ha collaborato alla stesura di alcuni testi su Alimentazione pediatrica e Alimentazione e sport

 

Ha pubblicato un e-book dal titolo “Alimentazione e psiche per una nutrizione consapevole”, insieme alla dr.ssa psicologa Sonia Pestelli.

L’e-book è scaricabile gratuitamente dai seguenti link:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/alimentazione-e-psiche-per-una-nutrizione-consapevole

https://itunes.apple.com/it/book/alimentazione-e-psiche-per/id940259353?mt=11

 

È coordinatrice dal 2012 del Corso di perfezionamento organizzato dall‘Università degli studi di Firenze su NUTRIGENETICA, NUTRIGENOMICA E ALIMENTI FUNZIONALI. Nel 2017 si svolge la Va Edizione.

Nel dicembre 2012 ha ricevuto il Premio Firenze della Fondazione europea “Mario Conti” per la sua attività nella diffusione dei principi di una sana e corretta alimentazione.

Nel 2017 inizia il progetto Triangolo del Benessere per un approccio olistico della consulenza nutrizionale insieme alla Psicologa Francesca Pezzoli e il preparatore atletico Giovanni Lorusso


La Collaborazione con Frixium Italia

del 23/02/2017

La collaborazione della Dr.ssa Olivotti nutrizionista con Frixium nasce dal comune intento di divulgare i principi della corretta alimentazione e la particolare attenzione volta alla scelta della qualità dei cibi importanti per il mantenimento dello stato di salute in ogni fase della vita.  La nutrizionista ha valutato e approvato il progetto Frixium che nasce da accurate ricerche per la salute del consumatore e da particolare attenzione alla qualità dei processi di acquisizione e trattamento degli alimenti, del processo organizzativo oltre che del servizio offerto.

Importante è stata la ricerca e la selezione dei migliori prodotti somministrati nei punti vendita Frixium Italia che sono stati valutati dal punto di vista nutrizionale e di caratteristiche del prodotto, ma anche con test di valutazione del gusto percepito.

Un’attenzione particolare è stata posta nelle tecniche di cottura, le attrezzature per la frittura, le piastre per il grill rispondono a particolari caratteristiche di qualità e le temperature di cottura sono costantemente monitorizzate come quelle di conservazione. Gli oli da frittura e tutti i cibi sono stati testati e messi a confronto, in modo analitico, sia in termini di caratteristiche chimiche e organolettiche, sia in termini di caratteristiche nutrizionali.

La nutrizionista consiglia la composizione di menu dove verdure di stagione fresche o grigliate si abbinano a un fritto di alta qualità o a carne e pesce alla griglia a bassa temperatura e dove si tiene conto anche di scelte di una dieta vegana o priva di glutine (per celiaci).

IL FRITTO SANO

del 01/03/2017

“Fritta è buona anche una ciabatta “diceva mia nonna Bianca una signora che ha vissuto fino a 96 anni prendendosi cura di sé stessa e alimentandosi secondo le ricette della cucina ligure sua terra di origine.

Certo molte verdure molto pesce azzurro questa è la base della cucina Mediterranea, ma anche un buon fritto ogni tanto ci sta.

Oggi spesso questo tipo di cottura è condannato, ma ogni giorno si va evidenziando come la nostra alimentazione deve essere varia e ricca di principi nutrizionali.

E allora perché demonizzare questa tradizionale tipologia di cottura. Certo esistono fritti e fritti… vediamo un po’ le caratteristiche che un fritto deve avere per essere salutare.

Ricordiamo che esistono situazioni soggettive di gravi problematiche epatiche che sconsigliano cotture di questo tipo, ma in un soggetto normale l’inserimento del fritto nella dieta settimanale è addirittura consigliabile.

Innanzitutto attiviamo gli enzimi epatici e la colecisti e diamo uno stimolo al metabolismo e poi ricordiamo che una frittura effettuata con il giusto olio alla giusta temperatura mantiene il contenuto vitaminico della verdura o di altri alimenti molto più di metodi di cottura forse ritenuti più sani.

Ogni tanto inserire nella nostra dieta un piatto di verdure o di pesce o pollo fritti oltre a rappresentare un cibo sano rappresenta un appagamento per la nostra psiche e il nostro spirito che non deve sentirsi incatenato a crudité e cibi al vapore forse più sani, ma certo meno appaganti.

Quindi possiamo inserire il fritto, ma attenzione a seguire alcune semplici norme per fritto di ottima qualità, non unto, si deve controllare la temperatura dell’olio, utilizzare prodotti di qualità e accompagnare questo piatto con verdure fresche: queste stimolano i succhi gastrici e aumentano il senso di sazietà.

E quindi buon appetito, ma nutritevi con consapevolezza.

Dr.ssa Annalisa Olivotti

Biologa nutrizionista

Autore ALIMENTAZIONE E PSICHE

CELIACHIA E GLUTEN SENSITIVITY

del 30/05/2017

Negli ultimi anni l’interesse verso la sensibilità al glutine e le malattie correlate si è molto sviluppata, ma cerchiamo di fare chiarezza e di capire perché questa problematica si va diffondendo.

 

CELIACHIA

 

La celiachia è una malattia che presente da migliaia di anni, apparsa forse con la nascita dell’agricoltura e l’utilizzo dei cereali grano, orzo nell’alimentazione umana.

Sino agli anni 80 questa malattia era considerata una malattia pediatrica rara.

 La celiachia è una malattia a predisposizione genetica causata da intolleranza al glutine e in particolare è la manifestazione di una alterata sensibilità alle gliadine, componenti proteiche dei cereali come grano, orzo, farro, segale.

Il glutine rappresenta la frazione proteica contenuta nel chicco ed è formato da due componenti fondamentali, gliadina e glutenina.

La celiachia è una malattia autoimmune, la risposta immunitaria al glutine nei soggetti geneticamente predisposti provoca una infiammazione cronica che danneggia i tessuti dell’intestino tenue e porta all’atrofia dei villi intestinali alterando l’assorbimento della maggior parte dei nutrienti.

La celiachia ha una sintomatologia grave soprattutto nelle fasi di accrescimento e la malattia classica compare al termine dello svezzamento.

Oggi si assiste sempre di più all’insorgere di questa malattia anche in età adulta in seguito a fattori scatenanti come stress fisici, psichici e malattie virali.

Per effettuare la diagnosi sono di fondamentale ausilio il dosaggio degli anticorpi tra questi il più significativo ad oggi risulta la ricerca di Anticorpi Antitransglutaminasi.

La diffusione di test sierologici sensibili e specifici ha permesso di evidenziare che tale malattia è frequente e diffusa in tutti i paesi del mondo.

 La diffusione poi dei test genetici ha rivoluzionato l’approccio alla malattia celiaca e sempre di più si parla anche di sensibilità al glutine in soggetti che presentano predisposizione genetica, ma non sviluppano la malattia.

 Le linee guida oggi ricordano che la conferma definitiva della diagnosi di malattia celiaca può essere data solo con la biopsia intestinale.
Il test genetico è di notevole aiuto quando sia necessario escludere la malattia celiaca, e determinante in caso di una malattia refrattaria alla terapia. 

La risposta di questo test individua se il soggetto sia portatore o meno degli antigeni DQ2, DQ8, DR4 responsabili della predisposizione al Morbo Celiaco.

La possibilità di eseguire questo test nella prima infanzia secondo alcuni potrebbe essere utilizzato come screening e negli individui predisposti in cui si dovrà porre particolare attenzione alla fase di svezzamento e continuare con una attenta rotazione delle farine e un monitoraggio degli anticorpi per prevenire lo sviluppo della malattia.

 

GLUTEN SENSITIVITY

 

Si definisce così un insieme di sintomi intestinali ed extra intestinali non attribuibili a celiachia o allergia al grano che scompaiono con l’eliminazione o riduzione del glutine nella dieta. 

Si parlava di sensibilità al glutine già in articoli scientifici a metà degli anni ’50, ma solo negli ultimissimi anni la comunità scientifica si interroga su tutti quegli individui che hanno varie sintomatologie gastrointestinali o dell’apparato nervoso e che non sono positivi ai test per la diagnosi della celiachia, ma appaiono particolarmente sensibili al glutine e hanno notevoli miglioramento dei sintomi seguendo una dieta priva o a basso livello di glutine.

La diffusione di questa affezione che pare affliggere oltre il 6% della popolazione in Europa appare in notevole incremento poiché negli anni della globalizzazione sono andati diffondendosi grani e farine molto più ricchi di glutine. La sintomatologia oltre che da dolori intestinali e diarrea può essere caratterizzata da stanchezza, mente annebbiata, depressione.

Ricordiamo però che la diagnosi deve essere fatta dal medico e che una dieta gluten-free se non necessaria può essere dannosa per l’organismo perché questi prodotti sono in genere con indice glicemico più alto e basso contenuto proteico e questo binomio favorisce il diabete.

Quindi se non siamo celiaci possiamo preferire le farine naturali a minor contenuto di glutine (farro, kamut, orzo, grani antichi), ma non eliminiamo il glutine completamente dalla dieta perché il rimedio può essere nocivo.

UNA DIETA PER L’ESTATE, UNA ESTATE PER LA DIETA

del 26/06/2017

L’estate è il periodo ideale per depurare il nostro organismo dalle tossine e dallo stress accumulato nei mesi invernali.

Il periodo di vacanza può essere visto come momento ideale per una “remise en forme“, ma per fare questo non c’è bisogno di frequentare costose beauty farm, basta seguire pochi e semplici consigli.

Il maggior tempo libero ed il clima favorevole ci permettono di aumentare l’attività fisica all’aperto; è sufficiente ogni giorno una nuotata, una camminata o una gita in bicicletta per ritrovare il tono muscolare e migliorare l’ossigenazione dei nostri tessuti.

Ricordiamo che oggi alla base di un buono stile di vita vi è una costante attività fisica.

A proposito di alimentazione vediamo che l’estate è senz’altro un periodo favorevole per iniziare un corretto regime alimentare acquistando delle abitudini che dovremo poi mantenere per tutto l’anno.

In questa stagione è favorita l’assunzione di cibi freschi di ogni varietà; frutta e verdura devono abbondare sulle nostre tavole e si raccomanda di variare le scelte dei cibi cercando di attuare una rotazione per dare al nostro organismo la capacità di metabolizzare al meglio ogni alimento.

Cerchiamo di idratare il più possibile il nostro organismo assumendo almeno due litri di acqua il giorno e succhi di frutta naturali, evitiamo bevande alcoliche, zuccherate e gassate.

Cotture semplici sono indicate per affrontare il gran caldo e sono benefiche per la nostra digestione.

Non ci stancheremo mai di ricordare che l’assunzione di alimenti freschi ci evita l’accumulo di additivi e conservanti che molto possono interferire con il nostro stato di salute.

 

Buon appetito e buona estate a tutti.

 

Dr.ssa Annalisa Olivotti

DIETA SOTTO L'OMBRELLONE

del 22/07/2017

Tutti al mare, tutti al mare…. questo è oggi l’aspirazione di gran parte degli italiani.

E nonostante la crisi e la calura una gran parte riuscirà a realizzare il sogno di trascorrere qualche giorno ad arrostirsi tra sabbia e scogli e a guazzo nel nostro bel mare.

Mettiamo nella borsa creme protettive, cappelli e occhialoni, ma come dobbiamo comportarci col cibo? cosa mettere nella borsa frigo?

Sono lontani i tempi che la Sora Lella dei film di Sordi tirava fuori lasagne e abbacchio sotto l’ombrellone, oggi tutti sanno che al mare si deve prediligere una alimentazione leggera e che favorisca l’idratazione e aiuti a contrastare la calura.

Vediamo cosa mettere nella borsa frigo e come comportarci dal punto di vista alimentare: innanzitutto non deve mancare l’acqua perché ricordiamo che il sole e il sale tendono a disidratarci e bevendo abbondante acqua possiamo prevenire dannosi colpi di calore per questo ricordiamo anche di non esagerare con l’esposizione al sole e ricordare sempre le protezioni: creme, occhiali, cappelli.

Per quanto riguarda il cibo ricordiamo che anche se decidiamo di stare sotto l’ombrellone o in barca tutto il giorno non dobbiamo scordarci di mantenere i corretti ritmi alimentari per dare al nostro corpo il corretto apporto di nutrienti.

Quindi nella borsa frigo mettiamo tanta frutta o succhi di frutta senza zucchero perche questa ha la capacità di apportare acqua, vitamine sali minerali e fibra ed è di facile digestione per uno spuntino a metà mattino e a metà pomeriggio.

Il pranzo dovrà essere leggero e digeribile a base di verdure: insalate di ogni tipo, sedano, carote pomodori dopo le verdure possiamo assumere piccole quantità di proteine: pesce, tonno, bresaola, insalata di pollo accompagnati da qualche cracker o da una fetta di pane integrale una alternativa può essere una pasta fredda o una insalata di farro.

Cerchiamo poi di evitare tuffi nell’acqua gelida subito dopo aver mangiato perche la congestione è in agguato, ma ricordiamo anche che alcune volte ii disturbi come cefalea, sudorazione improvvisa, tachicardia sono legati anche ad un prolungato digiuno il nostro corpo ha bisogno di energia per nuotare, correre e arrampicarci sugli scogli o giocare a beach-volley.

Quindi buon appetito e buone vacanze a tutti Annalisa Olivotti

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